Dall'antico borgo medievale dei Colli Euganei, il liquore artigianale che ha dato vita a uno dei detti più amati della lingua italiana.
Acquista Ora ↓Uno dei modi di dire più dolci e pittoreschi della lingua italiana. Ma cosa significa davvero, e da dove viene?
"Andare in brodo di giuggiole"Essere al colmo della gioia, provare un piacere sottile e raffinato. Dal vocabolario Treccani.
L'espressione affonda le radici nel Medioevo. La giuggiola era considerata un frutto prezioso e raro, simbolo di dolcezza e abbondanza. Il "brodo" — ossia il liquore ottenuto dalla sua infusione — era riservato alle grandi occasioni, un piacere che poteva suscitare un piacere quasi estatico.
Col tempo, l'immagine di qualcuno che si "scioglieva" davanti a quel sapore dolcissimo divenne metafora di qualunque gioia intensa: si dice ancora oggi di chi è raggiante, soddisfatto, al settimo cielo.
«Va' in brodo di giuggiole», «Era in brodo di giuggiole», «Lo farà andare in brodo di giuggiole»: l'espressione rimane attualissima, usata dai giornali, dai romanzi, nelle conversazioni quotidiane.
Arquà Petrarca, dove il liquore viene ancora prodotto artigianalmente secondo la ricetta tradizionale, è il custode vivente di questa storia. Assaggiare il vero Brodo di Giuggiole qui è capire — in un sorso — perché quel detto esiste.
Il Brodo di Giuggiole è un liquore artigianale dal colore ambrato caldo, ottenuto attraverso l'infusione prolungata di giuggiole mature con erbe, mele cotogne e altra frutta tipica dei Colli Euganei. Il risultato è una bevanda dolce, vellutata, con una complessità aromatica che non ha paragoni.
Non è un semplice sciroppo: ha una gradazione alcolica moderata, una struttura vera, un finale lungo. È tradizione, storia e territorio in bottiglia.
Il colore caldo e ambrato del vero Brodo di Giuggiole di Arquà Petrarca.
Arquà Petrarca, uno dei borghi più belli d'Italia.
Incastonato tra i dolci pendii dei Colli Euganei (Padova), Arquà Petrarca è il borgo medievale dove Francesco Petrarca scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Un luogo sospeso nel tempo, dove l'atmosfera antica e il microclima mite hanno creato le condizioni ideali per la coltivazione della giuggiola.
Da secoli, ogni autunno, i frutti vengono raccolti a mano quando sono maturi, dolci e grinzosi. La lavorazione è lenta e paziente: macerazione, infusione, affinamento. Il risultato è il liquore che ha ispirato un detto e reso famoso un borgo.
Visitare Arquà Petrarca in ottobre, durante la Festa delle Giuggiole, significa immergersi in questa tradizione viva: bancarelle, artigiani, sapori antichi — e il brodo di giuggiole a ogni angolo.
Prima del liquore, c'è il frutto. La Ziziphus jujuba è una delle piante più antiche coltivate dall'uomo — e ad Arquà trova il suo habitat ideale.
La giuggiola è originaria dell'Asia meridionale e arrivò in Europa portata dagli Arabi durante il Medioevo. In Italia attecchì soprattutto nelle zone collinari del Veneto, e in particolare sui Colli Euganei, dove il clima temperato e i terreni ben drenati creano le condizioni perfette.
Il frutto assomiglia a una piccola prugna allungata: verde quando è acerbo, rosso-brunastro a maturazione. La polpa è soda, dolce con una lieve acidità, e al momento ottimale — in pieno autunno, quando il frutto inizia ad avvizzire — raggiunge un tenore zuccherino straordinario.
Nella medicina popolare la giuggiola era considerata un rimedio naturale per calmare la tosse, favorire il sonno e depurare l'organismo. Ricca di vitamina C, ferro e antiossidanti, era usata per preparare sciroppi, confetture e decotti.
Oggi viene valorizzata soprattutto nella sua forma più celebre: il liquore. Ma ad Arquà Petrarca si trovano anche confetture di giuggiole, grappa con giuggiole e altri prodotti che ne esaltano il sapore unico.
Scopri tutti i prodotti alla giuggiola →Versatile, sorprendente, mai banale. Ecco i modi migliori per goderselo.
Servito a 8–10°C, dopo cena. Il modo più classico per apprezzarne la complessità aromatica.
Scaldato a bagnomaria con cannella e scorza d'arancia. Perfetto nelle serate invernali.
Un dito di brodo di giuggiole + Prosecco DOC. Fresco, elegante, originale.
Versato su gelato alla vaniglia o fiordilatte. Una combinazione che stupisce sempre gli ospiti.
Ottimo su ananas, fragole e macedonia. Esalta i sapori e aggiunge una nota calda.
Abbinato a Grana Padano o Asiago invecchiato crea un contrasto dolce-sapido molto apprezzato.
Solo il vero infuso di giuggiole dei Colli Euganei, senza coloranti né conservanti.
Imballaggi anti-urto specifici per bottiglie. Spediamo in tutta Italia e in Europa.
Il vero gusto che ti farà andare «in brodo di giuggiole», parola di chi l'ha provato.
Cosa significa «andare in brodo di giuggiole»?
Significa essere al colmo della gioia, provare un piacere sottile e raffinato. L'espressione nasce dall'esperienza gustativa del liquore: così dolce e suadente da provocare un piacere quasi estatico. Oggi si usa per descrivere chiunque sia raggiante o entusiasta di qualcosa.
Cos'è il Brodo di Giuggiole?
È un liquore artigianale prodotto ad Arquà Petrarca, nei Colli Euganei (Padova), ottenuto dall'infusione di giuggiole mature con erbe e frutta locale. Ha un colore ambrato caldo, un sapore dolce e vellutato e una complessità aromatica unica. Non è un distillato ma un liquore da infusione, con gradazione moderata.
Cos'è la giuggiola?
La giuggiola (Ziziphus jujuba) è un piccolo frutto autunnale dalla polpa soda e dolce, simile a una piccola prugna. Ad Arquà Petrarca trova un microclima ideale. Viene raccolta a mano in autunno, quando è grinzosa e zuccherina, e poi lavorata per ottenere il liquore.
Come si beve il Brodo di Giuggiole?
È ottimo freddo come digestivo, caldo come punch invernale, miscelato con Prosecco come aperitivo, versato sul gelato alla vaniglia o sulla frutta fresca come ananas e fragole. È molto versatile e riesce a sorprendere anche i palati più esperti.
Quando si tiene la Festa delle Giuggiole?
La Festa delle Giuggiole si svolge ogni anno nelle prime due domeniche di ottobre ad Arquà Petrarca. È uno degli eventi enogastronomici più caratteristici dei Colli Euganei, con bancarelle, degustazioni e la possibilità di visitare il borgo medievale.
Dove si compra il Brodo di Giuggiole?
Si acquista online su enotecailgiuggiolo.com oppure direttamente presso l'Enoteca Il Giuggiolo ad Arquà Petrarca. Spediamo in tutta Italia e in Europa con imballaggi anti-urto specifici per bottiglie.
150+ recensioni verificate
€ 16,50
Liquore tipico di Arquà Petrarca, ottenuto con il frutto delle giuggiole del nostro borgo. Servito freddo è un ottimo digestivo, caldo diventa un punch invernale, con Prosecco un aperitivo raffinato. Sul gelato e sulla frutta scopri un gusto del tutto inaspettato.
Acquista Ora su enotecailgiuggiolo.comPagamenti sicuri con Carta o PayPal. Spedizione in 24/48h.